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IL PLATANO - Anno L - 2025

INDICE

I 50 anni de «Il Platano», di Pippo Sacco, pp. 5-6

Presentazione, di Ezio Claudio Pia, p. 7

I 50 ANNI DE «IL PLATANO» - CONFRONTI E PROSPETTIVE

Una storia di intrecci positivi, di Giuseppe Sergi, pp. 19-20

Società storiche e riviste locali: spunti comparativi, di Gian Maria Varanini, pp. 21-22

Storiografia regionale e riviste: per i 50 anni del «Platano», di Alessandro Crosetti, pp. 23-24

Renato Bordone: «grande negli studi, più grande ancora nella generosità e nell'onestà», di Franco Cardini, p. 25

Per una storia "messaggera dell'antichità", di Gian Giacomo Fissare, pp. 26-30

Trentacinque anni del "Platano". Bilancio della memoria e prospettive per il futuro, di Renato Bordone, pp. 31-35

Cinquant'anni di cultura ad Asti, di Donatella Gnetti, pp. 37-47

Mezzo secolo de «Il Platano», di Aldo Gamba, pp. 49-50

Storia di una rivista di storia: «Il Platano», di Ezio Claudio Pia, pp. 51-58

I 50 ANNI DE «IL PLATANO» - ITINERARI E PROFILI

Perché Il Platano, la Redazione, p. 61

Il platano di Alfieri, di Roberto Marchetti, pp. 62-63

La nascita de "Il Platano", di Kurt Belluta, pp. 64-65

Ricordando Silvia, di Giacinto Grassi, pp. 66-67

Il Platano ha dieci anni, di Giacinto Grassi, pp. 68-70

Pietro Dacquino, di Gianfranco Monaca, pp. 71-73

Ricordo di Giacinto Grassi, di Giovanni Grillone, pp. 74-76

In morte di Domenico Testa, di Stefano Icardi, pp. 77-79

In ricordo di Osvaldo Campassi, di Natale Ferro, pp. 80-82

Ricordo di Gimmi Grillone, di Donatella Gnetti, pp. 83-84

Ricordo di Leonardo Carerj, di Aris d'Anelli, p. 85

I 25 anni del Platano, di Paolo De Benedetti, pp. 86-87

Ricordo di Giuseppe Crosa, di Natale Ferro, p. 88

Ricordo di Natale Ferro, di Gianfranco Monaca, pp. 89-90

Anna Cotto Meluccio, di Gian Giacomo Fissore, pp. 91-93

Roberto Marchetti (1921-2006), di Aris D'Anelli, pp. 94-95

Ermanno Eydoux. Uno storico del territorio, di Renato Bordone, pp. 96-100

TESTI INEDITI E RARI DI RENATO BORDONE

Il Palio del 1275: elementi per un'epopea municipale, di Renato Bordone, pp. 102-113

STUDI E DOCUMENTI

Domus romana dei Varroni ad Asti, mosaico pavimentale di I secolo d.C.: intervento di restauro, di Irene Malizia, pp. 117-125

Alberi genealogici delle famiglie Asinari e Verasis, di Paolo Prunotto, pp. 126-187

«Vicini omnes eorum metuebant Astenses cognoscendo eorum potentiam». La battaglia di Roccavione: 10 novembre 1275, di Luca Campini, pp. 189-230

L'iconografia civica, allegorica e politica della città e del suo santo patrono. Asti nel sepolcro di Azzone Visconti in San Gottardo a Milano, di Maria Teresa Barolo, pp. 231-243

Il ripostiglio monetale di via Morelli ad Asti (secoli XV-XVI) in alcuni manoscritti inediti del fondo Giuseppe Fantaguzzi, di Luca Oddone, pp. 244-264

Medievalismi astigiani. «La città delle cento torri» tra Medioevo e Neomeodioevo. Alcuni esempi, di Nicolò Maggio, pp. 265-292

Accensatori ad Asti nel '600: una lettura di insieme, di Piero Musso, pp. 293-302

Chiese, territorio e popolazione a Maretto a metà del XVIII secolo, di Giancarlo Libert, pp. 303-321

Giovanni Visone deputato di Nizza Monferrato e ministro della Real Casa, di Donato D'Urso, pp. 323-331

Pietro Secondo Gozzelino (1864-1927): pioniere dell'agricoltura moderna, amministratore e benefattore a Isola d'Asti, di Erildo Ferro, pp. 333-336

«Una scelta orchestra»: opera e memoria di Franco Piccinelli, di Aldo Gamba, pp. 337-342

EVENTI

Arte, a cura di Marida Faussone, pp. 344-353

- A Palazzo Mazzetti esposizioni per il 750° anniversario del Palio di Asti

- "Scintille d'argento" al Museo Diocesano per il Giubileo 2025

- Walter Accigliaro a Venezia

- "Architetture" e "Vortici" di Valerio Miroglio a Costigliole d'Asti

- Le sculture di Sergio Omedè

Teatro, a cura di Carlo Francesco Conti, pp. 354-357

- Un anno di teatro 2024/25

Musica lirica, a cura di Pier Giorgio Bricchi, pp. 358-359

Almanacco del cinema, a cura di Umberto Ferrari, pp. 360-363

- Prime visioni

- Festival e attività culturali

- Anniversari e commiati

STORIA DELLE MINORANZE. PER MARIA E PAOLO DE BENEDETTI

Paolo De Benedetti scrive di Maria De Benedetti, di Paolo De Benedetti, p. 364

Una presenza che continua. Nel ricordo di Maria De Benedetti, di Gian Michele Amerio, Barbara Botto, Giusi Quarenghi, Magda Viero, Alessia Conti, pp. 365-369

Debenedetti astigiani nella Shoah. In memoriam, di Maria Luisa Giribaldi, pp. 371-376

Qinot, di Maria De Benedetti, pp. 377-380

Paolo De Benedetti come "maestro" della rivista «SeFeR» e dell'associazione Biblia, di Massimo Giuliani, pp. 381-383

Paolo De Benedetti nell'editoria e nella cultura italiana, di Enzo Montrucchio, pp. 384-391

SOCIOLOGIA

Federigo Della Valle, dimenticato trageda astigiano, di Luigi Ghia, pp. 394-443

FILOSOFIA

Approssimazione a "I problemi della filosofia della storia" di Georg Simmel, di Claudio Cavalla, pp. 447-457

STORIA DELLA MUSICA

Di alcune sinfonie strumentali tardo settecentesche dell'Archivio capitolare di Asti (Stamitz e Perotti), di Paolo Cavallo, pp. 461-469

STUDI ALFIERIANI

Le pergamene dell'Archivio Alfieriano. Dal restauro alla transizione digitale, di Carla Forno, pp. 472-476

RICORDI

Luciano Cauda: contributo alla ricerca storica e servizio alla comunità, di Ezio Claudio Pia, pp. 479-480

Addio a Paolo Monticone, il giornalista che ha raccontato la vita, di Pippo Sacco, pp. 481-482

ITINERA, a cura di Angelo Mistrangelo

Atmosfere parigine nei dipinti di Samartino, pp. 485-487

Storia e creatività dell'Associazione "Gli Argonauti", pp. 487-489

Da luoghi e memorie del sogno, pp. 489-490

Un convegno a Racconigi tra ricerca e dialogo interiore, pp. 490-491

RECENSIONI

Christian Frontino, Le donne di casa Visconti: vicende, passioni e veleni di una grande dinastia. Torino, Yume, 2023, 191 pp. (Donatella Gnetti), p. 495

«Quaderni lombardo-piemontesi», I, 2024, diretti da Erika Notti, Asti, Tipografia Astese, 2024, 265 pp. (Donatella Gnetti), p. 495

Anna Rosa Nicola, Il mio presepe come specchio dell'anima, Portacomaro, Gente & Paesi editore, 2024, 98 pp. (Donatella Gnetti), p. 495

Laura Calosso, Anita, Milano, SEM, 2025, 318 pp. (Donatella Gnetti), p. 496

Blythe Alice Raviola, Il Piemonte sabaudo. Dal ducato transalpino all'Unità, Bologna, Il Mulino, 2025, 192 pp. (Donatella Gnetti), p. 496

Disegnare la libertà: arte e Resistenza. Catalogo della mostra, a cura di Claudio Cerrato, Nicoletta Fasano. Fotografie di Franco Bello, Genova, Sagep, 2025, 119 pp. (Donatella Gnetti), pp. 496-497

Edward Whymper, Viaggi tra le grandi Ande dell'Equatore, a cura di Giovanni Onore, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2025, 425 pp. (Renato Grimaldi), p. 497

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I 50 anni de «Il Platano»

Con la pubblicazione di questo volume «Il Platano» giunge al suo cinquantesimo anno di vita. Un traguardo significativo per una rivista che da ormai diversi anni è diventata importante nell’ambito del panorama culturale astigiano. La più longeva e autorevole rivista storica di Asti, in questi decenni ha dato voce agli interessi culturali di chi cercava di divulgare corretta informazione su quanto la città produce in diversi campi culturali. L’idea di creare un nuovo bollettino di storia locale, arte e letteratura nacque da Piero Ghia e da un gruppetto di astigiani che si ritrovava abitualmente nella galleria d’arte La Fornace, diretta da Francesco Coppo e da Kurt Belluta e che diede origine all’Associazione Amici di Asti. Direttore responsabile fu Silvia Taricco, insegnante di storia dell’arte al liceo classico. Il nome lo suggerì Matilde Rosa, figlia del pittore Giovanni Rosa, con un richiamo al platano alfieriano. La rivista era bimestrale ed il primo numero uscì all’inizio del 1976. Nel tempo diventò semestrale e dal 1982 è pubblicata annualmente. Nel 2005 avvenne la fusione dell’Associazione Amici di Asti con il Gruppo Ricerche Astigiane, che era stato costituito nel 1971 presso l’Archivio di Stato. Nacque così la Società di Studi Astesi ed «Il Platano» diventò la rivista ufficiale, continuando un impegno che unisce ricerca storica, divulgazione e approfondimento della memoria comune della città e del territorio. Diventò sempre più corposo grazie ad un interesse nuovo che si creò con il contributo di tanti soci e di tanti studiosi, anche grazie al lavoro dei suoi curatori, Marida Faussone ed Ezio Claudio Pia, che da anni ne è il coordinatore scientifico. Dal 2014 l’Anvur (l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) ha inserito «Il Platano» tra le riviste italiane definite scientifiche. Storicamente, le radici di questa esperienza affondano nel 1968, quando il professor Gian Giacomo Fissore fu nominato direttore dell’Archivio di Stato di Asti. L’Archivio divenne un punto di riferimento per giovani studiosi e appassionati, che puntualmente si ritrovavano per studiare documenti, discutere e approfondire temi di storia locale. Nel 1971 nacque ufficialmente il Gruppo Ricerche Astigiane, aperto a studi di storia, arte, toponomastica, numismatica, cartografia e paleografia. Figure come Fissore, don Pietro Dacquino, Lodovico Vergano e Sergio Nebbia ne furono i protagonisti. Dall’unione dei due gruppi di studiosi, «Il Platano» ha avuto nuova linfa e nuovi contributi che hanno potenziato le sue peculiarità. In cinquant’anni di vita la rivista ha ospitato rilevanti saggi di importanti studiosi piemontesi, ha recensito mostre e spettacoli teatrali, ha dato spazio anche a voci non accademiche, ma espressione delle realtà culturali astigiane, tra cui diversi giovani ricercatori. Il suo obiettivo, prefisso fin dagli inizi, di mettere insieme tante microstorie che hanno contribuito a dare una visione più ampia e dettagliata del territorio, è stato ampiamente raggiunto. La rivista viene distribuita ai soci e trova anche collocazione ed attenzione in molte tra le più importanti biblioteche, università ed istituzioni culturali non solo in ambito piemontese. Oggi «Il Platano» e la Società di Studi Astesi continuano a essere un punto di riferimento per la vita culturale: un luogo dove ricerca, memoria e passione si incontrano. Con la pubblicazione del «Platano» e di volumi monotematici, il sostegno di restauri, incontri, visite guidate e nuove collaborazioni, la Società rinnova il suo ruolo di testimone della storia astigiana, mantenendo vivo lo spirito di chi, fìn dagli anni ’70, credette nel valore della cultura condivisa.

Pippo Sacco
(presidente Società di Studi Astesi)


Presentazione

Una operosità costante, il dialogo con il territorio e con la comunità degli studiosi, la guida di Maestri autorevoli hanno accompagnato i cinquant’anni del «Platano»: un lungo percorso che assume significato soprattutto se la gratitudine per il cammino condiviso e per i suoi protagonisti sostiene lo sguardo responsabile e fiducioso verso il futuro.

Responsabile nel significato etimologico, cioè capace di offrire risposte – e a monte ascolto – alle istanze di studio che intercettano gli interessi della rivista; di includere, valorizzando la ricerca e chi vi si dedica; di confrontarsi in modo proficuo con la storiografia e i suoi sviluppi più avvertiti.

Una responsabilità cui si è chiamati dal riconoscimento di scientificità dell’Anvur e prima ancora dal dovere di onorare un’eredità di impegno professionalizzante messo in campo da figure verso le quali ogni anno esprimiamo un tributo di stima: dai fondatori della rivista, alle personalità che l’hanno guidata nel suo crescere, Paolo De Benedetti, Renato Bordone e Gian Giacomo Fissore. Sono state proprio le loro alte competenze – spese nella ricerca accademica italiana e internazionale – e la loro vocazione all’incontro a costruire la credibilità ascritta al «Platano», della quale oggi il nostro comprensorio beneficia.

Responsabilità dunque che se onorate – come è stato per questi cinquanta anni – permettono di volgerci con fiducia al futuro, forti di una consapevolezza metodologica e disposti a proseguire l’esplorazione appassionante e insieme impegnativa degli ambiti di studio che connotano la storia dei nostri territori. Da questa visione deriva l’impostazione del presente numero dedicato a valenti Collaboratori recentemente scomparsi: Luciano Cauda, Paolo Monticone e Maria De Benedetti. Alcune voci tra le più autorevoli in ambito accademico, Giuseppe Sergi, Gian Maria Varanini, Alessandro Crosetti e Franco Cardini, hanno offerto un generoso omaggio alla ricorrenza del cinquantesimo anniversario; un itinerario scandito dai successivi profili di chi ha conferito vitalità ai progetti della rivista e quindi dalla concretezza della coerenza rispetto a quel cammino, testimoniata dalla consolidata struttura delle rubriche del «Platano». Un grazie decisivo va pertanto agli autori per la loro dedizione e ai lettori che con attenzione e affetto confermano ogni anno la loro vicinanza.

È il segno confortante che intorno alla rivista si è costruita una comunità che rinnova di anno in anno la propria adesione al progetto lungimirante nato mezzo secolo fa.

Ezio Claudio Pia
(coordinatore scientifico de «Il Platano»)

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