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IL PLATANO - Anno I - 1976 - N. 3 (Maggio-Giugno)

INDICE

Chi fu il nostro San Secondo (parte seconda), di Pietro Dacquino, pp. 2-17

Il guardaroba di Vittorio Alfieri, di Roberto Marchetti, pp. 18-22

UOMINI

Alberto Castigliano, di Piero Ghia, pp. 24-26

Salvatore Ottolenghi, di Enrica Jona, p. 27

Ricordo di Italo Graziano, di Silvia Taricco, pp. 28-33

«Descrizione di due sperienze aereostatice fatte nella Città di Asti dall’ill.mo Conte di Viano nell’anno 1784». Da un manoscritto anonimo dell’epoca commentato dal prof. Carerj, di Leonardo Carerj, pp. 34-38

INEDITI

Poesie, di Paolo Debenedetti, pp. 39-44

- La morte dell’imperatore

- Ecco la notte

- Il piccolo re

- Kol nidré

- Oh che notte, oh che uccelli

FIGURE, OPERE E RITI DELLA NOSTRA TERRA

La «procession», di Giacinto Grassi, pp. 46-47

Lo «spaciafournel» (lo spazzacamino), di Pietro Cane, p. 48

Asti, l’Astigiano e il dialetto, di Mara Poggi Cioffi, pp. 49-54

TACCUINO PIEMONTESE

Lettera alla redazione de «Il Platano», di Antonio Coffano, p. 56

Marino Marini alla Promotrice di Torino, di Adele Menzio, p. 57

Progetti, costruzione e vicende del monumento di Torino – 1859-1961 (Galleria Civica d’Arte Moderna, Torino, maggio-settembre 1975), dal catalogo della mostra a cura del museo civico di Torino, pp. 58-59

Mostra permanente dei cimeli di Casa Giulio (Torino - Palazzo Cisterna), di Vanni Cornero, p. 59

Dino Aliberti rinnova il fascino della tradizione paesistica piemontese, di Angelo Mistrangelo, pp. 60-61

Notiziario, la Redazione, pp. 62-63

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Notiziario

Il nostro collaboratore Angelo Mistrangelo ha pubblicato un recente scritto riguardante la chiesa di Santa Maria di Testona. Il libro stampato a Chieri dalla Tipografia Bigliardi, corredato inoltre da una prefazione di Amedeo Clivio e Giacinto Malerba e da uno studio di Giovanna Gariglio sui restauri da apportare all’antico edificio, offre una precisa individuazione di quegli elementi architettonici che hanno caratterizzato la chiesa attraverso i secoli dalla sua costruzione (1011-1037), di chiara impostazione romanica, avvenuta ad opera del Vescovo di Torino Landolfo, alle successive ristrutturazioni avvenute nel 1733-34 mediante l’elaborazione della nuova facciata barocca ordinata dai monaci cistercensi. La cripta romanica sottostante il presbiterio ed il coro, l’antico campanile a base quadrata, il pronao barocco rappresentano senza dubbio i punti focali di questa costruzione.

Angelo Mistrangelo tratteggia con essenzialità l’evolversi delle vicende (e quindi dei rapporti che intercorrono con l’architettura minore dell’epoca, sia nel periodo romanico che nelle esperienze barocche piemontesi) che hanno accompagnato, attraverso i secoli, la storia di questa chiesa e la sua collocazione nelle esperienze culturali e sociali del Piemonte.

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La mostra antologica di Dedalo Montali che si è aperta nelle sale della Promotrice Belle Arti al Valentino, viale Balsamo Crivelli n. 11 - Torino, racchiude quelle motivazioni di fondo che dai primi dipinti del 1924 (Bacini di Carenaggio) alle recenti grandi composizioni (Città spaziali, Crocifissioni) hanno conferito alla sua opera un senso di profonda partecipazione alle esperienze dell’umanità.

Con le duecentocinquanta opere esposte questa mostra rappresenta senza dubbio un momento significativo dell’evoluzione dell’arte di Dedalo Montali e quelle sue grandi tele nelle quali le figure partecipano all’immensità spaziale, quelle sue plastiche sculture, quelle sue incisioni dalla linea tesa e scattante si offrono all’attenzione del pubblico che potrà inoltre osservare ed incontrare l’artista nell’istante in cui opera. Infatti Montali ha trasferito in queste sale il suo studio (da qui il tema della Mostra: Visita allo studio), le sue tele, i suoi colori, i suoi pennelli per un contatto diretto e chiarificatore (che è caratteristica della sua complessa personalità) con i visitatori e gli amatori d’arte.

Due films a colori sull’artista ed il volume «Dedalo Montali, Visita allo studio», delle Edizioni d’Arte F.lli Pozzo di Torino integrano l’esposizione.

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Dopo il vivo interesse suscitato dall’esposizione avvenuta alla galleria La Fornace di Asti il pittore Mario Giovannini ha esposto alla galleria La Cittadella di Torino. Le sue opere si offrono nella peculiare essenzialità dell’interpretazione e della raffigurazione dell’oggetto sia questo un vaso in ceramica o un mazzo di chiavi, una scatola di cartone o un vecchio macinino per il caffè.

Ne scaturiscono composizioni preziose legate alla sensibile visione dell’artista.

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Al teatro Carignano di Torino il Gruppo Libero Teatro Torino ha presentato il recital «Viva la Libertà». Attraverso le testimonianze di scritti di Einaudi, Gobetti, Croce, Ernesto Rossi si è articolato uno spettacolo interessante, ricco di motivazioni sociali e culturali.

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Il pittore astigiano Annibale Bianchi ha presentato alla galleria Campobase di Torino le sue composizioni nelle quali i media più comuni come ritagli di giornali, lembi di manifesti, stralci di un pacco postale divengono elementi per comporre i suoi collages.

Un’esposizione realizzata con una precisa rispondenza culturale alla quale il critico Lucio Cabutti ha contribuito con un lucido testo introduttivo.

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Il poeta e pittore Franco Asaro, residente a Canelli, ha pubblicato per i tipi delle Edizioni L’Alfiere di Savona la silloge poetica «L’ultimo custode dell’alba».

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Le Edizioni «La Voce Nuova» di Canelli dirette da Gioachino Chiparo hanno dato vita alla Collana di poesie «Le Schede». Sono state pubblicate schede riguardanti i poeti: Anselmo Bea, Elio Filippo Accrocca, Giancarlo Pandini, Libero de Libero, Franco Asaro.

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Joselito, dopo una mostra torinese di grande successo, è tornato alla Giostra con una bella personale, folta delle sue ultime opere.

Ritrovare questa sua pittura così «nostrana» (le vecchie osterie di paese, i larghi volti rubizzi dei bevitori, i mercatini, ecc.) è come ritornare dopo una lunga assenza nella propria terra. Perché Joselito è il poeta sommesso di un mondo semplice che va scomparendo; un poeta in dialetto monferrino, che ha per ogni concetto il termine giusto.

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